Blues e Trebbiatura, ventricina ed altri salumi finalisti del campionato italiano del salame alla fattoria dell’Uliveto

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Sabato 18 luglio dalle 20,30 in poi favolosa serata negli spazi all’aperto della Fattoria dell’Uliveto. Luglio è mese di trebbiatura e quindi Gnuccune di Trische e poi ventricina prima classificata insieme ad alcuni compagni di viaggio nella finale del campionato nazionale del salame. Blues con Joe Caruso ed i suoi straordinari musicisti  e poi si ricorderà come ogni anno Angelo Canelli, starordinario jazzista vastese scomparso prematuramente tre anni fa. Serata di mezza estate con musica,  cibo e vino buono.

Piatti e Musica dal vivo. Tornano gli eventi estivi della Fattoria dell’Uliveto e l’Accademia della Ventricina

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Si inizia l’11 luglio dalle 20,30 in poi con la PECORA A LU CUTTORE.

Per tenere vivo la tradizione di alcuni piatti tipicamente scernesi e del territorio vastese, legati alla tradizionale cucina contadina, pure quest’anno l’Agriturismo Fattoria dell’Uliveto nei suoi spazi all’aperto ne ripropone diversi. Anche quest’anno poi non mancherà il tradizionale appuntamento con il Jazz sotto gli Ulivi per ricordare con gli amici Angelo Canelli jazzista Vastese prematuramente scomparso tre anni fa.

Calendario degli eventi:

11- luglio    Pecora a lu Cuttore
18- luglio   Jazz sotto gli ulivi con cena a base di  Ventricina Campione d’Italia ed altri  4 salumi finalisti del campionato.
1-2 Agosto    Due serate dedicate alla Ventricina del Vastese con la presentazione di nuovi piatti a base di ventricina
8-  Agosto       A cena con i prodotti del Mercato Contadino d’Abruzzo, eccellenze agroalimentari dei produttori agricoli della  provincia di Chieti.
22-Agosto     Sagra delle Lumache ovvero Ciammaiche e ciammaicare di Scerni

Musica e balli non mancano mai.
Il coordinatore delle attività ricreative musicali è Giancola Filippo

Per informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri:

0873 914173 – 339 3086378
                           

La Ventricina del Vastese il miglior salame italiano del 2009. Trionfa e vince alla finale del campionato nazionale del salame a Brescia.

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E’ abruzzese il salume piu’ buono e naturale del IV Campionato Italiano del Salame

E’ la Ventricina del Vastese, prodotta da Fattorie del Tratturo, di Scerni (Chieti). Al secondo posto un salume lucano, al terzo un salume umbro. E’ il centro sud ad aggiudicarsi i risultati migliori di questa edizione, alla quale hanno partecipato centinaia di prodotti e produttori in tutta Italia (soltanto 99 sono andati alle 3 semifinali di Costigliole d’Asti, Chieti e Parma). La maggior parte dei 24 salumi finalisti (e tra questi i vincitori) non conteneva neanche salnitro, l’unico additivo ammesso dal consorso organizzato dall’Accademia delle 5T. “. In base al regolamento possono gareggiare al Campionato italiano del salame solo prodotti naturali: buoni, genuini, coerenti con la tradizione storica del territorio di origine, e dei quali si conoscono la lista completa degli ingredienti, la tracciabilità delle carni ed eventuali certificazioni. Esclusivamente salumi crudi, preparati artigianalmente con carni magre o grasse, macinate o tagliate a coltello e insaccate in budello o vescica naturali. Sono ammesse spezie, erbe, aromi e condimenti naturali previsti nelle ricette storiche del territorio o in ricette innovative del produttore. Sono invece esclusi dal concorso i salami contenenti additivi chimici. Tra i giurati esperti gastronomi, giornalisti e docenti dell’Universtà di Gastronomia di Parma. I cinque vincitori saranno premiati a Treviso, in Camera di Commercio, il 25 giugno prossimo.
Il IV Campionato Italiano del Salame, immaginate un torneo tra i migliori salami regionali: ventricina abruzzese e sopresse venete, salumi di mora romagnola, soppressate calabresi e salami emiliani. Il Campionato Italiano del Salame, IV edizione, e’ stata un’originale sfida tra prodotti naturali, tracciabili, senza adittivi, organizzato dall’Accademia delle 5 T, l’associazione no-profit che promuove in campo agroalimentare i valori di: Territorio, Tipicita’, Tradizione, Tracciabilita’ e Trasparenza. La manifestazione gode dell’appoggio della Union Camere del Veneto e delle Camere di Commercio di Treviso e Brescia e del patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali.
“ Questa vittoria ci inorgoglisce come produttori di ventricina” ci dice Luigi Di Lello Presidente dell’Accademia della Ventricina, “ ma ci piace pensare che questa vittoria  della Ventricina del Vastese porta l’Abruzzo ai vertici della salumeria italiana per quanto riguarda la qualità e tutte le altre prerogative che questo concorso si porta dietro. Il problema adesso è che questo geniale salume abruzzese, venga ancor di più falsamente imitato da industriali senza scrupoli che sono molto bravi a copiare la forma ed il nome e confondere le acque tra i consumatori. C’è una sola cosa da fare per proteggere questo salume ed evitare la sua scomparsa ed è quello di avere il riconoscimento della DOP. Il Ministero per le politiche agricole non può più tergiversare e deve procedere positivamente al riconoscimento. E’ una intera comunità che lo richiede insieme alla CCIAA di Chieti, alla Comunità Montana Vastese, le Confederazioni Agricole ed alla Regione Abruzzo che finalmente annovererà anch’essa una DOP su un prodotto a base di carne”.  Gli amanti della Ventricina che vogliono assaggiare la Ventricina Vittoriosa la possono prenotare mediante email:  info@ventricina.com  o al Tel. mob. 339 3086378 .

BraccioForte

Abruzzo Regione Verde d’Europa?

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No! L’Abruzzo si appresta a diventare la Regione nera d’Europa

Il 50% del territorio viene ceduto alle compagnie petrolifere per estrarre petrolio di
pessima qualità che dovrà essere sottoposto a processi di desulfurazione che sono molto
inquinanti e molto difficili da delocalizzare. Il 90% della popolazione abruzzese si
troverà a vivere dentro il distretto petrolifero.
UNA FOLLIA DA FERMARE
Le compagnie petrolifere pagheranno allo Stato il 7% a titolo di royalties (in altri paesi
devono pagare dal 30% all’80%). Il petrolio abruzzese si può considerare regalato perché
gli enti locali riceveranno solo una minima parte di questo 7%. Il basso costo è l’unica
ragione che rende interessante la speculazione sul nostro petrolio sporco di bassa qualità.
I pozzi di petrolio non portano posti di lavoro perché le compagnie petrolifere
utilizzano i propri tecnici. I centri di desulfurazione da costruire ad Ortona e nel teramano
potranno occupare a regime poche decine di persone.
L’inquinamento provocato dagli impianti di desulfurazione crea danno all’intero sistema
agricolo e farà crollare l’immagine di genuinità di cui godono attualmente tutti i prodotti
enogastronomici abruzzesi.
Non esistono tecnologie che possano evitare i danni ambientali. Per questo motivo negli
USA e negli altri paesi europei non vengono consentiti impianti di desulfurazione in
prossimità di zone abitate. Anche per perforazioni in oceano si devono rispettare distanze
notevoli (70-100 km) dalla costa.
DANNO ECONOMICO
Il petrolio comporterà la chiusura di moltissime aziende agricole e vi sarà una perdita di
posti di lavoro in tutto il settore agricolo e agro-alimentare, un comparto che in Abruzzo
include MARCHI di fama e di prestigio mondiali. Vi sarà anche un danno incalcolabile nel
settore turistico e alberghiero. La regione dei parchi si trasformerà in regione delle
raffinerie e delle discariche.
CONTAMINAZIONE DELL’ACQUA
L’impianto di desulfurazione utilizzerà UN MILIONE di litri d’acqua al giorno sottratti agli
acquedotti pubblici. Queste acque contaminate dallo zolfo saranno reimmesse nel terreno
con un rischio gravissimo di contaminazione delle falde.
CONTAMINAZIONE DELL’ARIA
Pozzi e raffinerie immetteranno nell’aria tonnellate di polveri e di sostanze altamente
inquinanti, incluso il micidiale idrogeno solforato! Non esistono filtri per impedirlo.
CONTAMINAZIONE DEL MARE
Le perforazioni già in atto in tutta la fascia di mare, anche a poche miglia dal litorale,
distruggeranno l’economia della pesca e il turismo balneare.
CONTAMINAZIONE DEI TERRENI
La ricaduta delle sostanze inquinanti immesse nell’aria e nell’acqua danneggiano le
potenzialità agricole della regione, così come è già avvenuto nella Val d’Agri in Basilicata.
I fanghi utilizzati per le perforazioni sono composti di sostanze altamente tossiche e
talvolta vi sono anche componenti radioattivi. Per raggiungere i giacimenti petroliferi
vengono scavati pozzi a 4000 – 5000 metri che attraversano le falde e non possono evitare
che i fanghi vadano a contaminare la falda.

Vasto, Corso Plebiscito solo per Pedoni!!

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 Riceviamo e pubblichiamo ben volentieri l’articolo di Lino Salvatorelli che ci trova d’accordo, il caos non serve a nessuno, quartieri a dimensione d’uomo possono generare situazioni sociali e di sviluppo virtuose. Pregasi l’amministrazione di Vasto di raccogliere l’appello, ci sarebbero mille appelli da soddisfare ma iniziamo da questo che ci pare veramente civile e pratcabile da subito, basta solo una ordinanza, e datevi una mossa!

La promiscuità in Corso del Plebiscito di pedoni, macchine e motorini è una delle espressioni più incivili della nostra comunità, noi abbiamo la nostra sede operativa e bottega del commercio equo e solidale lì da circa sei anni, e ogni giorno assistiamo a scene d’ inciviltà inaudite.
Corso del Plebiscito è storicamente e culturalmente la strada di accesso pedonale al centro per quei cittadini virtuosi che dal popolare quartiere di Via Ciccarone imboccando le famose “ scalette” decidono di risparmiare a Vasto un pò di smog, raggiungendo il centro a piedi, molti sono gli anziani che attraverso Corso del Plebiscito raggiungono “ la piazza” per la loro socialità, spesso lungo il loro percorso vengono affiancati e sorpassati da motorini sfreccianti, oppure vengono pressati alle spalle da SUV e macchinoni arroganti che strombazzando li invitano a spostarsi dalla strada, vediamo spesso anziani dalla ridotta mobilità terrorizzati che devono affrettarsi a liberare la strada, così come ci capita di vedere decine di giovani mamme che raggiungono la piazza con i loro piccoli per mano o nei carrozzini, beccarsi ad altezza di bambino scarichi di auto che vogliono passare o cercano parcheggio proprio lì  facendo il giro anche dieci volte esclamando “ oh ! nin si trove nu puste” , nei pressi del Teatro Rossetti a volte si creano degli ingorghi allucinanti che rischiano spesso di finire in rissa perché ognuno è convinto di avere ragione.
Noi ci chiediamo, ma non sarebbe ora di chiudere questa strada al traffico ? lasciando l’accesso solo ai residenti e ai mezzi di scarico, sarebbe un azione anche democratica, perché, chi vuole raggiungere “ la piazza” in macchina lo fa attraverso CORSO GARIBALDI, chi vuole raggiungere “la piazza” a piedi lo fa attraverso CORSO PLEBISCITO senza dover così essere costretto a respirare scarichi di macchine, inoltre ci chiediamo, visto che non ci sono i marciapiedi, il pedone se viene investito ha torto o ragione ?
Sappiamo che nella zona sono state rilasciate 12 nuove licenze per locali, chiudendo questa zona al traffico, questi nuovi locali potrebbero mettere dei tavoli fuori, e ricreare movimento e socialità in una zona bellissima ma purtroppo abbandonata e considerata solo di passaggio, approfittiamo del parcheggio di Piazza Brigata Maiella e dell’apertura del parcheggio in Via Ugo Foscolo per programmare un azione del genere che può portare notevoli vantaggi a tutta la comunità, spero che i commercianti della zona siano d’accordo, e non esprimano posizioni retrograde, oramai è conclamato da tutti IL PASSEGGIO STIMOLA SHOPPING mentre IL TRAFFICO STIMOLA STRESS, mercoledì 13.05.09 sono stato a Termoli a cenare presso una trattoria nel centro chiuso completamente al traffico, a differenza di Vasto vi erano decine e decine di attività aperte con i tavoli fuori stracolmi di persone, vi erano anche attività commerciali ancora aperti alle 10 di sera, una situazione che a Vasto si vive solo dal 15.07 al 20.08, probabilmente la chiusura al traffico avrà contribuito al successo Termolese o no ? che dite ?

Vasto 16.05.09
LINO SALVATORELLI
ARCI Vasto

Magico Scerni! 1-0 a Pescara contro il Flacco ed accede ai Play Off ed alla storia.

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L’avevamo scritto già da domenica scorsa dopo la vittoria con il Perano, onde evitare sorprese bisogna cercare di vincere a Pescara e non guardare solo il risultato tra Perano e Montesilvano. La banda Battista, pur priva di alcuni titolari tra infortuni e squalifiche, compie un raid da perfetto incursore smaliziato e realizza l’impresa che fa entrare ancora una volta il calcio scernese nella storia. Tartaglia Graziano è  il matador per l’uno a zero finale. Ormai sono tre anni che mister Roby Battista quando arriva maggio va mettendo trappole a destra e manca relegando blasonate ed ambiziose squadre di categoria a soggiogare alle forche caudine dei scernesi. All’inizio campionato mi permisi di scrivere dopo aver parlato con il mister  che predicava umiltà, che faceva bene il suo compito di pompiere ma di non pregiudicare ai suoi ragazzi qualsiasi risultato avessero come sogno. L’ottenimento di un risultato impossibile non lo potrai mai raggiungere se non lo annoveri almeno come sogno.  Battista ha tenuto, con arte, questo sogno sempre vivo nei ragazzi. Ora eccoci qui a giocare partite di Play Off dove il mister ed i suoi giocatori sono avvezzi, dove il cuore si deve infiammare ma non scoppiare, l’adrenalina darti il coraggio e non afflosciarti se scaricata troppa, difendersi perché si riconosce la forza dell’avversario ma avere la velocità a colpire del cobra nelle circostanze favorevoli. Il vantaggio dello Scerni è tutto qui nella forza e nell’esperienza di Battista, nei dirigenti, quelli che capiscono il calcio, ed in una tifoseria che capisce quando è il momento di coinvolgersi fino in fondo per centrare l’obiettivo che è la storia.  La corazzata Casalincontrada ha lottato fino all’ultimo per il primato, riconosciamo la sua forza ma qualora entra in campo con gli occhi bassi, i ragazzi dagli occhi di tigre e con il direttore (ndr) in forma li castigheranno a ripetere la Promozione . Succederà il contrario, fa niente, per gli addetti ai lavori e non  Scerni da matricola ha fatto quello che nessuno poteva immaginare ad inizio campionato. Sempre Alè..

Luigi Di Lello

La Pro Vasto torna nel calcio che conta. Battuto fuori casa il Tolentino per 2-1.

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La caparbietà ed il senso della misura del Presidente Mimmo Crisci ha riportato subito la Pro Vasto nel calcio che conta, vincendo per un solo punto di vantaggio, il duello con il Fano nel Campionato Nazionale Dilettanti. Nell’ultima domenica di campionato con mille tifosi al seguito si è recata a Tolentino con un solo obiettivo da perseguire, vincere. Ha vinto per 2-1 tra mille difficoltà e con il goal della vittoria realizzato  allo scadere della partita, dopo essere andata addirittura in svantaggio con i marchigiani. L’altra marchigiana che si contendeva il primato con la Pro Vasto è stato il Fano che pure ha vinto l’ultima con il Canistro ma il punto di vantaggio che la squadra abruzzese possedeva è rimasto a fare la differenza. Speriamo che l’imprenditoria vastese, gli appassionati ed i tifosi tutti costruiscono un modello di società che sappia affrontare le nuove sfide e soprattutto resistere alle tentazioni di voli pindarici che spesso hanno fatto precipitare la squadra vastese nel purgatorio delle serie minori. Complimenti all’allenatore alla squadra tutta. Auguri per il futuro.

Scerni-Perano 3-0, la zona Battista colpisce ancora. Play Off in arrivo!

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Finalmente arriva il caldo, quello vero, quello che fiacca le forze di tutti. Chi gioca a calcio, poi,  e non  ha una buona preparazione verrà stremato, la testa dice di correre ma le gambe sono molli. I guizzi, le scintille sono ormai un ricordo. Il caldo, i terreni asciutti ovvero la zona di mister Battista è arrivata. Chi ha seguito lo Scerni negli ultimi campionati ha ricordi indelebili della forza e della freschezza dei suoi giocatori in questo periodo dell’anno e del campionato, e come non scordare, poi,  dei risultati strepitosi conseguiti nei play off delle ultime due stagioni. Lo sciamano Battista capisce il momento in cui i suoi ragazzi devono avere gli occhi della tigre che bracca la preda, è arrivato questo momento! Il Perano fa visita a Scerni con l’obiettivo di farlo rimanere indietro, due risultati su tre le sono favorevoli. I giocatori del Perano non possono deludere gli sforzi economici importanti della società guidata dal Presidente D’Eramo. Un discreto pubblico sugli spalti fa da cornice all’attesissimo incontro che vale l’intera stagione, la partita inizia puntuale. Scerni fa girare molto il pallone, tiene il gioco avversario a fiaccarsi sulle fasce, li dove tutto svanisce se non hai esterni che sono capaci di saltare l’uomo. E’ bastato poco per  capire che l’ora per colpire era arrivata. L’attaccante più motivato ed in forma in questo momento dello Scerni è Di Francesco Oreste che sferra due colpi al basso ventre del Perano che cade e stramazza sul ghiaino e sulla sansa del Piano dei Fiori. Finisce 2-0 il primo tempo.  Il thè eccitante dell’intervallo unito ai fumi dell’aceto fatti respirare ai giocatori del Perano, lo rinsaviscono per tentare l’improbabile. Dura dieci, quindici minuti l’eccitazione ma sono tutti i nostri centrocampisti orchestrati dall’impareggiabile nostro direttore Ottaviano Silvino che finalmente fa risuonare la rumba alla sua squadra che la danza divinamente, il Perano si estasia nell’ammirare, quando si accorgono che sono ipnotizzati è troppo tardi, sono costretti al rigore ed il direttore fa centro per il 3-0. Magnifico. Ora tutto dice che la prossima Scerni  ha un vantaggio che non può essere disperso ed  il grande alleato è il Montesilvano che se non vuole disperdere l’enorme spesa sostenuta per costruire la sua corazzata deve vincere con il Perano. Così i giochi sono fatti. Il calcio insegna però che a volte succede l’improbabile ed allora l’esiguo vantaggio del punto,  Scerni lo deve difendere andando a vincere a Pescara con il Flacco, ormai già quarta assoluta. Domenica tutti in pulman a Pescara per tifare, tifare,tifare e portare Scerni………….. nella storia.   Alè
Luigi Di Lello

Cupello-Scerni 2-1 e domenica il Perano per la gloria.

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Riprendiamo a scrivere dopo molto tempo. I fatti dell’Aquila hanno turbato tutti ma la vita le attività le manifestazioni devono continuare se vogliamo che tutto torni come prima, anche noi continuiamo con i commenti e le notizie che riguardano Scerni ed altro. La squadra di calcio di Scerni dopo la lunga assenza,domenica scorsa ha guadagnato tre punti con l’ultima in classifica il Paglieta che pure ha giocato una discreta partita. Il realizzatore è stato Tartaglia Graziano con un bel goal. Oggi domenica tre maggio l’appuntamento è stato a Cupello per un derby non di grande tradizione ma pur sempre un derby per la vicinanza dei due popolosi centri del vastese. Temperatura insolita per maggio, sugli spalti del comunale di Cupello tutti incappucciati e con giacche e cappotti. La partita. Scerni parte bene, molto motivato ci appare Pomponio che si da un gran da fare a centrocampo. Il vento a favore è più di un’insidia per gli attaccanti che non riescono ad inquadrare la porta. Di Francesco Oreste si da un gran da fare nella sua Cupello ma la fortuna non gli arride in due circostanze. Per mezz’ora lo Scerni ha più possesso palla e sembra che può sbloccare la partita da un momento all’altro. Al trentacinquesimo il capitano del Cupello Rossi recupera una palla sulla linea sinistra della sua metà campo e con un lancio di cinquanta metri,degno del miglior Suarez (anni sessanta) pesca millimetricamente Della Penna che si rivela un vero bomber di razza, fa secco il suo controllore con uno stop a rientrare e con diagonale forte e preciso castiga Cilli. Gran goal per un promettente giovane calciatore. Scerni reagisce rabbiosamente, la mancanza di un finalizzatore di razza fa svanire le buone giocate dei Benedetti, Pomponio, di Ottaviano e D’Astuto. Proprio sul finire del primo tempo in pieno recupero ancora Loris Della Penna lavora una buona palla sulla destra, gran cross che Caroselli non sbaglia sotto porta. Risultato non giusto ma questo è il calcio. Nella ripresa predominio assoluto dello Scerni teso a recuperare, tutto invano. Solo con l’entrata di Mario D’Ercole si vede della vivacità e si guadagna, proprio lui, subito un rigore, lo trasforma Ottaviano Silvino. Due ad uno per il Cupello fino alla fine. Il pareggio in casa del Perano con Il Casalincontrada fa rimanere inalterate le possibilità degli spareggi per lo Scerni infatti tutto si decide domenica prossima al Piano dei Fiori di Scerni. Due risultati su tre sono favorevoli al Perano ma c’è la zona di mister Battista nei finali di campionato che bisogna considerare e con una vera giornata di sole ed un campo perfetto possiamo fare uno bello scherzetto al quotato Perano che se non centra questo obiettivo la stagione è fallita. per lo Scerni invece comunque andrà resta la soddisfazione di aver giocato un bel calcio ed a tratti splendido. Per una matricola raggiungere cinquanta punti in un campionato di promozione è veramaente tanto. Alè.

Luigi Di Lello

SR Calcio - Fattoria Uliveto 1-2 la favola continua, sesta vittoria consecutiva, prima nel girone di ritorno!

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Tredici leoni al campo dei Salesiani di Vasto.

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. La SR Calcio undici goals nelle ultime tre partite, ha appena finito di gustare la vittoria contro la quotata Sole e Mare solo  qualche giorno fa ed ecco che  si accinge a fare un sol boccone della Fattoria Uliveto, almeno questi sono i presupposti. Quest’ultima pur  venendo  da uno score di sei risultati utili con cinque vittorie lamenta assenze importanti, Ciccarone e Finamore ingessati, Laguardia con la Protezione Civile ad Aquila, D’Ercole Patrizio a cazzeggiare in Grecia, Giacomucci Andrey stirato, Sabatini Fabrizio assente non giustificato e Vassyly Vassylieskii al capezzale del caro padre in Ucraina. La partita inizia con un minuto di raccoglimento per la scomparsa prematura del papà di Vassyly. Il Coach tocca le corde dell’orgoglio dei giocatori superstiti e li invita ad un gioco organizzato, disciplinato e senza leziosità. I primi minuti passano con le squadre a studiarsi, la Fattoria Uliveto ormai non viene attaccata più a testa bassa dagli avversari, e non si  lasciano andare a scorribande fruttuose come nel girone di andata. L’Uliveto tesse trame fa girare la palla, a volte accellera per intimorire a volte addormenta il gioco per far sfogare gli avversari i quali cominciano ad innervosirsi, solo apparentemente sembrano superiori nel possesso palla ed intanto  pensano che possono farcela ma è questo che il Coach vuole che pensino. Mancini,Ottaviano,D’Aloisio,Gabriele e Piccinini ergono un muro invalicabile in difesa, a volte vacilla ma prontamente si ricompone come un sol uomo. Pegna parte in sordina, sornione vince grandi contrasti. Zimarino utilissimo nel pungere e ripiegare si sacrifica così come Salvatorelli che con la sua esperienza confeziona diagonali per la difesa, utilissme. Le due punte Muzii e Pomponio tengono lontano e fuori dal gioco tutta la difesa avversaria. Soprattutto Pomponio prende le misure ai suoi francobollatori che spesso su di lui non solo raddoppiano ma triplicano. Il tempo scorre, un paio di occasioni a testa e tanta tattica in campo, il portiere Ranalli Giuliano denota miglioramenti fondamentali che tranquillizza la difesa. Di Lello Domenico in panchina si riscalda e ruggisce sta arrivando il suo momento. L’arbitro fischia per il thè. Il Coach Luigi Di Lello ha visto abbastanza, il sole si nasconde e fa ombre lunghe  è l’ora della caccia, è solo a quest’ora che tutti i leoni della savana africana vanno a caccia. La preda è stata annusata bisogna solo scatenare l’istinto famelico. Avvicendato Salvatorelli con Domenico dopo qualche minuto si fa male il 54enne Piccinini, lo sostituisce l’altro 54enne Luigi Di Lello con lui in campo  il coach adesso in panchina è Salvatorelli. Per combattere contro i leoni Mister Ubaldi Claudio della SR manda in campo un ragazzo di colore, con lui spera di vincere e comincia a premere. Luigi salva di testa togliendo la palla ad una incornata a colpo sicuro, Domenico fraseggia invitando al gioco pulito, un ruggito impetuoso squote la squadra, palla a terra e Pegna come un vecchio leone ferito parte all’arrembaggio centralmente, le due punte si allargano sulla destra  per ricevere palla, finge solo il passaggio e invece si allarga a sinistra, ha un piccolo vantaggio che sfrutta, gli si avventano addosso ma è troppo tardi di sinistro con un tiro forte e teso uccella il portiere. I leoni si sono saziati, la SR Calcio è ferita, perde sangue e si affida a giocate improbabili. Un leoncino dell’Uliveto non è riuscito a mangiare si chiama Pomponio ruggisce ancora e con un dribbling poderoso in area semina morte e panico,  fa partire un tiro che il portiere non trattiene e si infila per il 2-0. Si avvicina la sera tutti hanno goduto. Nei minuti di recupero c’è tempo per il goal della bandiera per la SR. Morale sette risultati utili consecutivi e sei vittorie. Alla prossima, Alè                 

  BraccioForte

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